
Autore: Edi Grzunov
Data di pubblicazione: 23 giugno 2026
VIAGGIO NEL TRIVENETO: A PADOVA LA CONSULENZA DIVENTA VISIONE PATRIMONIALE
Padova è uno dei territori più sofisticati del Triveneto dal punto di vista patrimoniale.
Non solo per la presenza di un tessuto imprenditoriale evoluto, ma per la crescente complessità delle esigenze delle famiglie e delle imprese.
Qui il patrimonio raramente è “semplice”: è spesso concentrato nell’azienda, intrecciato con la dimensione familiare, legato a temi di continuità, governance e pianificazione nel lungo periodo.
In un contesto così, la consulenza finanziaria cambia forma.
Diventa meno prodotto e più pensiero. Meno operatività e più visione.
Ne ho parlato con Federico Camelin, Wealth Advisor e Top Private di Banca Widiba, che opera a Padova sotto la guida della District Manager Angela Di Giacomo, in questa nuova tappa di Viaggio nel Triveneto.
LinkedIn di Federico Camelin.
La tua recente nomina a Wealth Advisor rappresenta un riconoscimento importante del tuo lavoro. Che cosa è cambiato concretamente nel modo in cui operi con imprenditori e famiglie del territorio padovano?
La mia recente nomina a Wealth Advisor rappresenta sicuramente un riconoscimento importante per me e per la mia carriera.
É cambiato l’approccio con i clienti: oltre alla consueta pianificazione finanziaria, oggi è necessario fornire un approccio più ampio e integrato per quanto riguarda la visione patrimoniale.
Affianco i clienti nello loro scelte d’investimento, protezione del patrimonio, passaggio generazionale e ottimizzazione fiscale, ponendo maggiore attenzione alle esigenze dell’imprenditore, sia nell’ambito personale, che in quello aziendale, attraverso un'attenta gestione dei bisogni e la costruzione di soluzioni che accompagnino le diverse fasi della vita delle imprese.
Nel complesso il livello di consulenza è molto più strategico e focalizzato verso i bisogni del cliente, in un senso molto più ampio rispetto al passato.
Molti professionisti private cercano più libertà consulenziale ma anche più un approccio più strutturato. Credi che in Banca Widiba esista questo equilibrio e, in caso positivo, in quali aspetti del lavoro quotidiano lo percepisci di più?
La possibilità di costruire portafogli senza essere vincolati a case prodotto specifiche, o a budget imposti dalla Banca mi permette di operare ascoltando esclusivamente i bisogni e i progetti dei miei clienti.
Poter accedere a più soluzioni (fondi, gestione patrimoniale, polizze, ecc.) si traduce, nella quotidianità, in maggiore personalizzazione delle proposte e una maggiore flessibilità grazie al nostro modello di servizio.
Mi consente la massima libertà nel gestire la relazione con il cliente attraverso un'agenda specifica, un approccio olistico e la scelta di mantenere un posizionamento di alto standing.
In Banca Widiba posso costruire uno "stile consulenziale" che sento mio e che concretamente si traduce in più spazio alla relazione di lungo periodo, anche grazie alla tecnologia che ci libera da molte delle attività a basso valore aggiunto.
Nella tua quotidianità e nella professione, quanto conta il supporto del management, sia operativo che strategico, nel riuscire a fare consulenza ad alto livello senza sentirsi “lasciati soli”?
Conta tantissimo, anzi direi che è uno dei fattori più determinanti nel fare la differenza tra una consulenza “buona” e una consulenza davvero di alto livello e sostenibile nel tempo.
Il supporto operativo e l'Advisory Desk aiutano a gestire casi complessi con asset allocation articolate, passaggi generazionali e clienti con esigenze sofisticate.
Padova è un territorio con un tessuto imprenditoriale evoluto e spesso molto esigente. Che tipo di approccio consulenziale oggi fa davvero la differenza con clienti di fascia alta?
Con questi clienti non fai la differenza con il prodotto, ma con il livello di pensiero che porti al tavolo. Se sei percepito come un “distributore” di prodotti, allora significa che sei sostituibile.
Se invece sei percepito come “advisor” diventi parte attiva nelle decisioni, anche le più importanti. Il vero salto è passare da gestione di portafoglio a una visione integrata del patrimonio.
A Padova questo è fondamentale perché molti clienti hanno la propria ricchezza concentrata nell’impresa, ragionano in ottica “famiglia-imprenditoriale” e chi fa davvero la differenza: entra nei temi di governance, passaggi generazionali, protezione.
Bisogna avere la capacità di stare alla pari con l’imprenditore e di saper prendere le giuste decisioni. In sintesi, le chiavi del successo per un Consulente in questo territorio è essere Strategici, credibili, diretti, connessi e proattivi.
Il cliente imprenditore evoluto non ti valuta su quanto rendono i portafogli nel breve, ma su quanto migliori la qualità delle sue decisioni nel tempo.
É questa la vera “soglia” della consulenza di fascia alta.
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